L'irrinunciabile mistero
Opere di Brescianini da rovato

Scritti di Vittorio Sgarbi
Margaret Mazzantini
e Luisa Bresciani

Sarà presente all'inaugurazione il critico
Prof. Paolo Levi


Curatrici:
Francesca Regalini
Silvia Bosi

In occasione della "festa della donna", dal 5 al 20 Marzo l'assessorato alla Cultura del comune di Rodengo Saiano organizza al centro culturale San Salvatore "L’irrinunciabile mistero", mostra del pittore Brescianini da Rovato inaugurazione il 5 marzo alle ore 18). La mostra sarà illustrata da un importante catalogo, corredato da una scheda sull'autore ad opera di Vittorio sgarbi, da una nota della scrittrice Margaret Mazzantini e da un testo di Luisa Bresciani.

"Volendo dare una definizione del mondo femminile di Franco Brescianini - ha scritto Sgarbi - si può certamente dire che il suo operare è un'intelligente lezione di stile, la quale si esplica ogni volta che la sua mete e la sua mano organizzano questa bella espressione pittorica. Colta e interessante, la sua sperimentazione si radica nella storia dell'arte moderna italiana, in evidente contiguità con le esperienze di quel passato nobilissimo.
Nella sua figurazione Brescianini riprende il gioco dei piani di un certo post-cubismo e del futurismo, dove le linee di forza che hanno già fatto parte dell'atto rivoluzionario di Boccioni, il quale ben sapeva sottrarre staticità ai corpi, delineando una femminilità sessualmente distaccata, ma fortemente dinamica. Egli coniuga quindi le sue immagini in una strutturazione di ritmi, di forze esterne ed interne, dove non c'è un'allusiva ma immediatezza visiva, per cui l'occhio dell'osservatore riconosce, assimila e comprende i termini, tutt'altro che gratuiti, dello stravolgimento dell'immagine femminili, alla quale egli sa conferire il valore aggiunto di un'espressività fiera e consapevole".

"Se fosse concesso all'uomo di camminare sicuro fra i pensieri femminili senza il timore di perdersi nella bruma... - ha scritto Luisa Bresciani in occasione della mostra - Se sua fosse l'audacia necessaria per navigare la corrente che lungo i meandri azzurri della donna fa scorrere la vita per la vita... Se gli fosse dato di appropriarsi dell'arte originale con cui le agili dita femminili confezionano reti di passione, intrecciando i fili del desiderio...
Ma l'uomo, esploratore senza bussola, pavido navigatore, goffo artigiano, impara che non c'è linguaggio, o slancio, o malia capace di sovrapporre il suo cuore al cuore di lei. Di più non può che dare nome e forma a quell'antico richiamo, vivere dell'intensità dei suoi colori, fissare l'eco dei suoi silenzi; di più non sa che percorrere i sentieri rivelati, quelli che conducono ad accostare, non conoscere l'anima femminile, per scoprirsi estraneo in lei, per accoglierne il mistero. L'irrinunciabile mistero".